Hatha Yoga - Che cos'è lo yoga?

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Dugpa Rinpoce insegna che in fondo lo Yoga è  “Dominio di sé”. Non è una via al rilassamento, al benessere facile e superficiale. Esso non trasmette la rinuncia alla lotta; al contrario, rappresenta una via guerriera per eccellenza.

Yoga significa smettere di credere nelle debolezze e nelle impossibilità della natura umana. L’immensa conoscenza celata nella tecnica, se privata da una volontà dominante, è svuotata dal suo potenziale. Lo Yoga implica una volontà determinata, che raccoglie il dono provenuto da “oltre” e utilizza la sapienza ricevuta, per piegare l’apparenza di leggi inviolabili, assoggettandole all’unica ed alla più elevata fra tutte: “Noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio!”.

Patanjali afferma che lo Yoga è: “Cessazione delle fluttuazioni mentali”. La mente che “mente”, straordinaria manifestazione della Maya universale (illusione cosmica), va soggiogata dalla volontà, allo scopo di aprire un varco alla manifestazione di un’intelligenza superiore, libera e incondizionata dalle apparenze. Per questo, la radice sanscrita “yug”, è associabile anche al concetto di “giogo”, inteso come il potere della mente (superiore), che ottiene il dominio della natura inferiore; quest’ultima, mossa unicamente dagli istinti primordiali e dai bisogni abitudinari.

Lo Yoga rappresenta una possibilità unica: l’accelerazione di un percorso evolutivo che la struttura psicofisica umana compirebbe altrimenti in secoli o millenni. Lo Yogi e la Yogini, non possono credere nei limiti imposti dalla loro mente. Questa disciplina è un possente addestramento, compiuto per emanciparci dalle piccolezze della nostra natura animale, fatta di paure ancestrali, reazioni meccaniche e comportamenti massificati. Il vero potere mentale non consiste nel muovere gli oggetti nello spazio o compiere prodigi di varia natura, ma nell’ottenere un’indiscussa autorità sulla nostra struttura psicofisica. “IO PENSO, OSSERVO, AGISCO”. Io! Un Io consapevole e direttivo, focalizzato e non condizionabile. Un Io… LIBERO è una mente Illuminata.

“Io Posso”, è il messaggio dello Yoga. Mi è stata donata la tecnica, il metodo… il come. Non ho bisogno di altro! Non c’è dono superiore a questo. Tramite l’Insegnamento ricevuto, “Io” otterrò il dominio della mia parte animale, per diventare un “Essere” libero, indipendente, autocosciente. Lo Yoga è lo strumento… la mia volontà è la mano che lo utilizza; la mia mente, l’intelligenza che mi sorregge nelle difficoltà. Si tratta di un percorso forte, vivo, attivo, che-anche alla presenza di un vero Maestro- non scade mai nel riporre in altri la responsabilità del proprio cammino. Il Maestro non è un papà o una mamma, né tanto meno uno psicoterapeuta o un consolatore. Nello Yoga vero, il Maestro è l’Iniziatore; colui o colei che trasmette la possibilità o la conoscenza, ma che non può (e non deve), sostituirsi allo sviluppo del potenziale individuale (del discepolo).


Il vero Adepto allo Yoga, è un esploratore che si muove in un universo sconosciuto, favorito e sorretto dalla conoscenza ricevuta. Il timore di aprire nuove strade e percezioni in se stesso, non possono far parte di lui. Ogni paura deve essere superata; ogni ostacolo abbattuto. La meta è troppo elevata, per chi non sia determinato a combattere fino alla vittoria, per conquistare totalmente la roccaforte dove si trincerano tutti i dubbi e i limiti della mente condizionata. Lo Yoga pratico esce in tal modo dal budello ristretto delle posizioni fisiche e delle respirazioni, per diventare realmente “Integrale”, ossia per fare dell’intera vita il suo territorio di conquista. Esso penetra nei reami della mente, non intesa come processi del pensiero, ma come intelligenza acuta e dominante, capace di ottenere potere effettivo sulle fluttuazioni emotive e sull’intelletto meccanico. Lo Yogi, impara a regolare i processi psicofisici attraverso posture e tecniche, per poi estendere la sua consapevolezza e il suo controllo nella vita di tutti i giorni. Egli pratica questa scienza usando il respiro e la concentrazione in ogni possibile occasione. Mette a frutto ogni conoscenza sperimentata, per estenderne l’influenza sul lavoro, nella vita privata ed in ogni attività.


Non esiste più (esclusivamente) l’ora di Yoga. La Scienza, è diventata vita. Ogni istante di realtà è un’occasione di conquista, di scoperta, d’esercizio per il dominio di se stessi. La pratica di tecniche specifiche (sadhana), è un momento di massima focalizzazione mentale per rompere nuovi “diaframmi” interiori, ma l’intero moto esistenziale (fatto di quotidianità), si è trasformato nell’esercizio continuo dello Yoga Integrale. È un cammino forte, che mira al superamento. Per conquistare il traguardo della Verità, per il quale lo Yoga è stato creato, è importante far risuonare in noi il “mantra” della volontà: “Nulla è impossibile!”. È facile capire quanto tali affermazioni siano lontane dalla moderna concezione dello Yoga praticato nei centri benessere, o nella maggior parte dei luoghi in cui tale disciplina è presentata (accanto a decine d’altri sistemi, miranti a farci sentire “meglio” o alla moda).


Forse vale la pena di soffermarsi un istante sul significato di una parola tanto in voga ai nostri giorni: “Benessere”. Proviamo a leggerla così: ben-Essere. Può aiutarci a capirne meglio il significato. Il Bene, in tutti i sensi, può venire solo dalla realizzazione dell’Essere. Questo è lo scopo dello Yoga.