RIFLESSOLOGIA PLANTARE E YOGA, INSIEME

Come stanno schiena, ginocchia,  anche,  spalle,  piedi e insomma tutta la postura? 

Per stare bene, cominciamo dall'inizio: insieme all'alimentazione, è necessario partire dalla base: i piedi! Sì proprio i piedi, sia con la pratica dello Yoga, che studiando le cure naturali da offrire alle nostre radici, i vari approcci di riflessologia plantare, sia cercando di capire come i piedi possano influire sulla naturalezza della postura e sul metabolismo di tutto il corpo.

 

I tuoi piedi come Mappa Olografica

Il modello olografico si basa sul concetto di informazione globale che lega una parte al tutto: la parte è un ologramma del tutto, in quanto contiene l'informazione relativa ad ogni altra parte: in sintesi contiene il tutto. L’ologramma inteso come fenomeno realizzato con un ssitema fotografico al laser, è una dimostrazione pratica di questo concetto, che rende evidente come il concetto di analogia sia nell'ordine naturale dell'universo fisico. 

Così come la lastra olografica contiene in ogni suo punto l’immagine intera, cioè tutte le informazioni tridimensionali dell’oggetto fotografato, allo stesso modo funziona la vita: una cellula contiene le informazioni realtive a tutto l'organismo, e l’uomo, grazie alla conoscenza ed all'intuizione, contiene in sè la matrice dell’informazione totale del sistema universo. Anche il piede ha una forte caratteristica olografica, e tradizionalmente è sempre stato una mappa privilegiata per accedere alla matrice dell corpo umano e in particolare degli organi.

Questo modello è già stato condiviso da grandi ricercatori nella storia: nella Medicina Psicosomatica, nella Psicologia Transpersonale, come dal grande Ermete Trismegisto nella Tavola Smeraldina che si esprime col concetto: “come in alto, così in basso”.

Il piede, (come l'orecchio) è una mappa olografica perfetta di tutto il nostro organismo. Il piede mostra in quale modo ci manteniamo in equilibrio fisico, se stabilmente oppure no, se siamo ben piantati a terra, e quale è il nostro equilibrio energetico: a discapito di quali logge energetiche sosteniamo la nostra quotidianità? Dal modo con cui siamo radicati alla madre terra possiamo comprendere il modo in cui siamo “piantati” emotivamente ed il funzionamento dei nostri organi. Abbiamo molto da imparare sul contatto con il suolo ed il rapporto con la forza di gravità, che può essere una preziosissima alleata per raggiungere gli obiettivi della nostra pratica.

 

Come integrare la Riflessologia Plantare con lo Yoga? 

Si dedicano alcuni minuti ad inizio sequenza, al semplice trattamento dei principali punti riflessi della colonna vertebrale e di quei meridiani energetici propedeutici alle posizioni (asana) che andremo a svolgere. Questo passaggio inizale darà una risattivazione preventiva alla consapevolezza corporea, che verrà ulteriormente approfondita durante il lavoro di ascolto che caratterizza le Asana. Alla fine della sequenza, l'effetto energetico sarà stato molto superiore, proprio nella direzione scelta tramite le stimozioni iniziali. 

Dopo ogni sequenza, la sensazione di riattivazione dello scorrere energetico è palpabile, e ciò costituisce un'esperienza formativa che costruisce un ricordo: il nostro corpo e la nostra mente imparano insieme un nuovo modo di essere.  Sarà poi ideale ripetere la pressione dei medesimi punti, ogni sera anche a casa, magari scambiandosi questo dono con il proprio compagno! 

Risulta chiaro come sia importante una scelta oculata dei punti su cui intervenire, e della necessaria pressione. Questi fattori andranno accordati con le giuste sequenze di Asana. Sarà poi necessario dare al lavoro un ritmo tale da consentire al corpo di assimilare l'esperienza. Per tutti questi motivi offro questo lavoro dal vivo solo in piccoli gruppi e previa verifica individuale dello stato energetico e di buona salute.